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AIDONE: FESTE RELIGIOSE E DELLA TRADIZIONE

  1. La Settimana Santa: Le Palme, A scisa a Cruc', La Giunta di Pasqua
  2. 19 marzo. Le "Tavole" di san Giuseppe
  3. 1 maggio. San Filippo, festa e pellegrinaggio
  4. 2 luglio. Festa della Madonna delle Grazie e corteo storico di Adelasia
  5. 10 agosto. San Lorenzo, la festa del Patrono

Riti e tradizioni della Settimana Santa: I Parm', a Scisa a Cruci' La Giunta di Pasqua

LA SETTIMANA SANTA

La Sicilia ha un ricco patrimonio di tradizioni religiose e folkloristiche che trovano il loro acme nel corso della settimana Santa e della Pasqua, quando fede e attaccamento alla tradizione si mescolano creando un’atmosferaaffascinante e coinvolgente.
Questo è soprattutto vero per Aidone dove la popolazione ha dovuto combattere per mantenere e trasmettere i valori della propria tradizione. 
La Settimana Santa , che si apre con la Domenica delle Palme e si conclude con la Giunta di Pasqua , si svolge secondo una tradizione antica che nel tempo ha subito poche variazioni. Protagonisti sono le sette confraternite, i Santoni, i lamentatori .
Il gruppo dei lamentatori in genere si compone di cinque o sei voci che eseguono i lamenti (i ddamint’): un solista intona la strofa ed il coro, a cui si aggiungono tutti i confratelli, intervengono rafforzando la nota finale.
I Santoni ,veri protagonisti della Domenica delle Palme e della Giunta di Pasqua, sono statue gigantesche, alte tre metri circa e cave all'interno, che rappresentano i dodici apostoli.  Oltre che dai colori degli abiti, ogni santone è contraddistinto dagli oggetti simbolici che porta in mano. 

La Domenica delle Palme dalla Chiesa dell'Annunziata,  benedette le palme, muove la processione, che si snoda per le vie del paese e si conclude alla Matrice; qui si svolge un rito antico e singolare. Le porte della chiesa sono serrate a simboleggiare Gerusalemme che si rifiuta di accogliere il Messia. Gli apostoli, i Santoni , a turno bussano a lungo  e tentano di aprirla con la forza. I Santi entrano facendosi grandi inchini, per ultimo entra il parroco che simboleggia Gesù e che procede alla funzione solenne.

Le processioni penitenziali . La prima metà della Settimana Santa è caratterizzata dalle processioni penitenziali nel rispetto del precetto pasquale; dopo la confessione, i confratelli, accompagnati dalla banda, intonando i lamenti, si recano nella chiesa dove faranno la Comunione.

Venerdì: a Scisa a crusg'  e la processione

 Nella Chiesa Madre,quando si fa sera, giunge la confraternita dell'Annunziata che, al suono triste dei lamenti e della banda porta la bara di vetro illuminata ed addobbata di fiori. A questo punto il rettore dell'Annunziata e qualche altro confratello, guidati dal celebrante, schiodano la statua di Gesù che troneggia sulla croce, e la depongono nell’urna di vetro, tra la commozione generale. Da qui muove il suggestivo e frequentatissimo corteo notturno che da qualche decennio si è arricchito anche della presenza della statua dell’Addolorata portata da alcune ragazze, di figuranti che rappresentano le pie donne e due angeli. 

La "Giunta" di Pasqua
Domenica verso mezzogiorno in piazza Filippo Cordova ha luogo una delle più suggestive sacre rappresentazioni, la Giunta, il ricongiungimento tra la Madre e il Figlio risorto. Protagonisti sono: le statue dell’Addolorata, Gesù risorto e i dodici Santoni, rappresentanti di tutte le confraternite e ad alcuni messaggeri con stendardi infiorati; tutti insieme si danno da fare per cercare Gesù e portarne notizia alla Madre; si assiste alle corse di San Pietro che per tre volte (quante furono le negazioni), accompagnato dagli stendardi e da frotte di ragazzini, fa la spola tra la Madonna e Gesù. Alla fine di questo viaggio, Giovanni le va incontro per annunciargli che Cristo è risorto; la statua del Cristo viene mostrata e Pietro e Giovanni corrono verso la Madonna che già si avvicina al centro della piazza. A mezzogiorno in punto, in un tripudio di campane, mortaretti e “salti” dei Santoni, avviene l’incontro, a giunta; si fa saltare il velo nero alla Madonna e alle due statue si fanno fare inchini e si sollevano come fossero fuscelli. La festa si conclude con la processione, le due statue vengono portate insieme, e riaccompagnate nelle rispettive chiese la Madonna accompagna Gesù nella chiesa Madre e poi a sua volta viene accompagnata a Santa Maria La Cava, tutte le separazioni vengono sottolineate dagli inchini acrobatici dei santoni.

AIDONE: LA GIUNTA DI PASQUA IN UN DOCUMENTARIO DI DE SETA  DEL 1955  

Nel lontano 1955  il grande Vittorio De Seta girò questo documentario sulla settimana santa in Sicilia; si apre con i Giudei di San Fratello, continua con il Venerdì Santo di Delia e si conclude con la Giunta di Pasqua di Aidone (da 5'.15)

1 APRILE 2012 - INCONTRO SU "I DDAMINT' DA S'MANA SANTA D-AIDUNGH'

CHIUDIAMO LA DOMENICA DELLE PALME incontrandoci alle 20,00 a Sant'Anna per conoscere e capire meglio la secolare tradizione dei "lamenti" che poi ascolteremo nelle processioni della Settimana Santa. PROGRAMMA:
- il professore Pino Biondo, esperto di tradizioni e musiche popolari, ci intraterrà sulla questa tradizione condivisa da gran parte dei comuni dell'ennese e della Sicilia tutta
- i Confrati canteranno i lamenti tradizionali: A Cruci Santa, Li Vintiquattrura, La Cavalleria
- sarà data lettura degli antichi testi 

Due anni fa abbiamo sperimentato con grande successo questo incontro nella chiesa dell'Annunziata. L'articolo apparso allora su Vivienna

le "tavole" di san Giuseppe

19 marzo San Giuseppe 

La devozione a San Giuseppe in Aidone è molto sentita e nel tempo, oltre che alla tradizionale novena e processione, si è accompagnata alla solidarietà espressa nelle cosiddette "Tavole" o nelle Tavole più piccole dette Verginelle (che potevano essere allestite in un qualunque mercoledì di marzo). Erano tavole imbandite per devozione o ex voto e destinate alle famiglie più povere che alla tavola erano rappresentate soprattuto dai bambini. Le Tavole vere e proprie si imbandivano la vigilia del 19, da parte di privati,  erano molto ricche soprattutto di primizie. Il costo molto alto e la grande fatica ne avevano ormai segnato la fine, ma da qualche anno grazie alle associazioni, alla proloco cittadina, alle scuole e alle parrocchie la tradizione ha ripreso vigore e, la sera della vigilia e il giorno della festa fino al mezzogiorno, è possibile visitarle e poi fermarsi ad assaggiare i cibi esposti. Un posto d'onore nella tavola è riservato al pane, in genere di pasta dura e nelle forme della tradizione.

Il pellegrinaggio del primo maggio a San Filippo

1° Maggio -  Pellegrinaggio e festa di San Filippo Apostolo.
Si tratta di una tradizione antichissima; la presenza di San Filippo in Aidone e la particolarità della statua nera sono ammantati di leggenda, quello che è certo è il fascino e la grandissima venerazione che il Santo suscita nei fedeli che vengono in pellegrinaggio da tutta la provincia di Enna, da Caltagirone e Mirabella. La festa si celebra il primo maggio fin dagli anni trenta del '900. Gìà festeggiarlo in questa data è una peculiarità tutta aidonese, infatti il Santo si festeggia il 3 maggio nella tradizione occidentale e il 14 (ortodossa) o il 18 (copta) novembre nella tradizione orientale. La data aidonese ricorda invece la traslazione delle reliquie dei SS Filippo e Giacomo nella Basilica dei dodici Apostoli di Roma sotto il pontificato di Giovanni III (561-574). La festa aidonese è stata caratterizzata da sempre dall’affluenza di migliaia e migliaia di pellegrini che a piedi o ogni mezzo compiono il “viaggio” giungendo da gran parte della provincia di Enna, e dai paesi viciniori delle altre province, per impetrare grazie, ringraziare di quelle ricevute o semplicemente per un atto di devozione. Sono talmente tanti che la stessa festa è organizzata tenendo conto del grande affollamento (la processione segue un percorso molto più breve rispetto alla tradizionale via sacra, i fuochi di artificio sono la sera della vigilia e a mezzogiorno, la grande quantità di bancarelle smantellano la sera della festa)  e nei tempi passati se ne celebrava un’altra il 28 maggio per i soli aidonesi!

2 luglio - Madonna delle Grazie e corteo storico di Adelasia

2 luglio - Madonna delle Grazie e corteo storico di Adelasia

La festa della Madonna delle Grazie si celebra nella chiesa omonima dove si venera un quadro secentesco su ardesia attribuito a Pietro Antonio Novelli (il padre del più noto Pietro detto il Monrealese), molto caro ai fedeli aidonesi (che finalmente potranno ammirarlo da vicino presso il museo parrocchiale di san Lorenzo) ammantato della leggenda che diede origine alla omonima chiesa. La chiesa è posta all'antico ingresso est del paese, vicinissima alla più antica chiesa di Sant'Antonio Abate, nel vecchio quartiere abitato soprattutto dai contadini. La festa è la prima dell'estate e dopo la processione sono molto attesi i fuochi d'artificio. Da qualche anno è caratterizzato da un corteo storico medievale, realizzato dalla FIDAPA, che ricorda Adelasia del Vasto la moglie di Ruggero II, la fondatrice della chiesa di Santa Maria La Cava.  

10 agosto San Lorenzo - la festa del Patrono

San Lorenzo martire è il santo patrono di Aidone (in Sicilia, al contrario di altre regioni come la Lombardia, il Piemonte, il Lazio, sono pocchissimi i comuni che hanno come padrone questo santo, appena tre...), la sua festa cade nel periodo più fecondo per una società contadina, qual'era quella aidonese, al tempo del raccolto, in cui finalmente ci si poteva permettere di fare festa. Oggi la festa viene dedicata anche agli emigrati; coincide con le tradizionali manifestazioni estive: tornei, esibizioni musicali e bandistiche. Si chiude con il più atteso tra i fuochi d'artificio che inizia appunto alla mezzanotte del 10, in coincidenza con la pioggia di stelle! Nel Museo Parrocchiale della chiesa omonima , ci sono le testimonianze della fede al Santo, tra cui un'interessante tela secentesca rappresentante il suo cruento martirio, una pergamena del ' 500, attestante la veridicità della reliquia custodita in un braccio di argento, e altri oggetti del culto tradizionale.